La caratteristica del disturbo psicotico breve è una modificazione dei contenuti del pensiero, che causa dei deliri (convinzioni assolute che la persona mantiene anche di fronte a prove di realtà discordanti), delle allucinazioni (percezione di realtà inesistenti ad esempio sentire voci o odori che le altre persone non percepiscono), un eloquio sconclusionato (per esempio deragliamenti o incoerenza nel discorso), o un comportamento sconclusionato. L’episodio psicotico ha un excursus temporale brevissimo e quando la persona rientra dallo stato psicotico è in grado di riprendere le sue attività abituali.

Il delirio è la teoria di una persona sola, mentre la teoria è il delirio di molte persone.
François Roustang

CRITERI DIAGNOSTICI
Per una diagnosi corretta di Disturbo Psicotico Breve, devono essere presenti i seguenti elementi diagnostici:
  • Presenza di uno di questi sintomi:
    1. La persona mostra dei deliri quali ad esempio essere spiato, avere poteri speciali etc..
    2. La persona mostra dei fenomeni allucinatori quali essere punto o sentire delle voci etc..
    3. elocuzione disorganizzata per esempio deviamenti o mancanza di coerenza nel discorso
    4. comportamenti disorganizzati.
  • La durata dell’ episodio psicotico dura almeno un giorno, ma è inferiore a un mese.
  • Il delirio della persona non è diagnosticabile attraverso altri disturbi mentali quali Disturbo dell’Umore Con Manifestazioni Psicotiche, Disturbo Schizoaffettivo, Schizofrenia, e non è imputabile all’assunzione diretta di una sostanza.

Codificare in base alla variante:

Con Rilevante Fattore di Stress: se l’aspetto sintomatologico è dovuto a degli eventi che causerebbero disagio alla maggior parte delle persone sottoposte a situazioni simili.

Senza Rilevante Fattore di Stress: se l’aspetto sintomatologico non è dovuto a degli eventi che causerebbero disagio alla maggior parte delle persone sottoposte a situazioni simili.

Specificare se:

Con Comparsa nel Postpartum: se la comparsa avviene entro 4 settimane dal parto.

CASO CLINICO

Si è presentata una signora che con un fare circospetto mi scrutava guardandomi un po’ in diagonale. Dopo qualche minuto di silenzio le chiesi quale fosse il problema che l’aveva portata da me. Lei in modo reticente incominciò a riferirmi che si sentiva strana nel petto. Dopo qualche altro minuto irruppe dicendo: “ ma lei mi crede matta come gli altri psichiatri da cui sono andata?”

A quel punto compresi la situazione e incominciai l’intervento terapeutico usando le tecniche apprese dopo tanti anni di formazione presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo, cioè incominciai a parlare con un personaggio immaginario di fronte alla paziente medesima per verificare se fossero presenti delle allucinazioni.

La paziente stupita mi disse: “ io non ho questi poteri….” Ed io replicai: “ ah no? Beh ognuno ha i suoi…. Lei che poteri ha?” La paziente a quel punto si aprì completamente con me e replicò: “ ma allora lei non mi crede matta…. Io penso che la notte arrivino delle entità soprannaturali che vogliono rubarmi uno scrigno che è contenuto all’interno del mio cuore”.

Conquistata la fiducia della signora, indagai sul contenuto del delirio chiedendole se queste entità parlassero oppure no e, prontamente, la signora mi rispose: “ non parlano, fanno il verso dello scoiattolo”

Le suggerii allora delle modalità di difesa attraverso comportamenti bizzarri come ad esempio quello di indossare una maglietta con la raffigurazione di un gatto (predatore degli scoiattoli).

A distanza di pochi giorni la signora mi telefonò e mi disse che in quelle notti le entità non si erano presentate.

La terapia in questo caso ha funzionato perché si trattava di un episodio psicotico breve. Nei casi di psicosi più strutturata la terapia breve strategica può servire a prevenire e ad attenuare i sintomi psicotici al fine di ridurre i ricoveri in psichiatria.

 

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